I Demoni sono la costante della vita di Dramelion, amici o nemici che siano.

Dramelion
Diario di Dramelion,
Fronte Est dell’Alleanza – Picchi dei Giganti –

«Siamo a Ruthil, un piccolo villaggio vicino il mare. Lì vive una famiglia composta dal papá Evilon (60 anni) la mamma Rendal (52 anni) e i due figli: Narquelion e Dramelion (entrambi di 20 anni). Era una famiglia povera che si guadagnava da vivere andando a caccia nel bosco o con la pesca, ovviamente non se la passavano bene. I due fratelli erano soliti svolgere i lavori manuali dentro la casa poiché il padre, ormai vecchio, non riusciva nemmeno più a camminare. Un giorno Narquelion riparando il soffitto crollato, dovuto ad una grande alluvione, cadde dalla scala che lo sorreggeva e batté forte la testa. Cadde in coma per 2 lunghi anni nei quali Narquelion fu contattato nel suo inconscio da una setta di demoni che lo addestrarono nelle arti del combattimento e strinsero con lui un patto; Narquelion una volta diventato un abile guerriero doveva tornare in vita e uccidere la sua famiglia. Ovviamente lui rifiutò e sconfisse i demoni che ormai lo tenevano imprigionato dentro se stesso. Una volta sconfitti riusci ad aprire gli occhi durante una fredda notte d’inverno ma tutti dormivano.In preda al panico scappò lasciando però una lettera al fratello su cui scrisse : “fratello mio,sangue del mio sangue,un giorno ci rincontreremo. Abbi cura di mamma e papá”.
Come venne la mattina Dramelion aprì gli occhi e trovò sua madre e suo padre morti, sgozzati e malmenati.
Dramelion partì alla ricerca di possibili indizi che lo potessero ricondurre sia alla morte dei genitori che alla scomparsa del fratello,vagò per giorni,mesi,anni. Cibandosi di quello che trovava per strada Dramelion divenne un animale,trascurato e con istinti omicidi, assatanato di vendetta. Finche un giorno gli si presentarono davanti, dal nulla, sei persone incappucciate: erano i demoni che erano entrati in contatto con Narquelion. Spaventato cercò di scappare ma senza successo, i demoni allora gli parlarono e gli spiegarono come era andata veramente la situazione e ancora infuriati per il torto subito da Narquelion dissero che era stato proprio suo fratello a uccidere i suoi genitori.
I demoni offrirono un addestramento speciale al giovane dramelion, un addestramento guerriero misto alla magia; diventò inarrestabile. Ormai convinto di dover fare vendetta contro il fratello parti alla ricerca di Narquelion che a detta dei demoni si trovava all’avamposto ovest del Cormyr. Prima di arrivare all’avamposto Dramelion trovó sulla sua strada un villaggio, si fermò per la notte prima di ripartire la mattina seguente e ,alloggiando nella taverna principale, senti un gruppo di persone che parlavano di alcuni eroi che avevano combattuto all’avamposto ovest facendo valere le loro abilità in combattimento. Preso dalla rabbia usci di corsá per raggiungere il primo possibile la sua destinazione. Nei pressi dell avamposto però, preso da un momento di nostalgia e di tristezza gli sorse un dubbio: davvero suo fratello avrebbe potuto compiere un gesto simile? Perche l’avrebbe fatto?? Ma soprattutto perché i demoni lo cercarono per metterlo al corrente dei fatti?
Arrivò all avamposto in un momento cruciale forse ne era felice ma il suo volto era ricoperto di lacrime: in quel momento stavano svolgendo il funerale di suo fratello, si avvicinò alla salma e nello stesso momento si avvicinò l’ ormai neo Lord Comandante Hargas chiedendo chi fosse. Dopo le dovute spiegazioni Dramelion gli spiegò la situazione e a detta del Lord Comandante, Narquelion non sapeva minimamente della morte dei genitori, anzi era convinto che suo fratello Dramelion li stesse accudendo dal momento in cui lui se ne andò. Scuro in volto, trasudava rabbia. Entrò in contatto con i demoni e senza troppe spiegazioni li sterminò, dilaniandoli nella sofferenza. Da quel giorno Dramelion non fu più lo stesso, non aveva più nessuno, solo la sua sete di vendetta contro le forze del Male. Anche se un dubbio lo attanagliava: lui stesso era profondamente legato a quelle entità malvagie e senza scrupoli, lui era il Male.»

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