Hargas di fronte all'11° Battaglione del Cormyr. ( Avamposto Ovest, Guerra di Sismass )

Hargas di fronte all’11° Battaglione del Cormyr.
( Avamposto Ovest, Guerra di Sismass )

Come molti degli orfani del tempio di Lathander, Hargas visse una vita dettata da dogmi, addestramento militare e studio della storia del Cormyr. L’infanzia, scandita da gravi malattie e dall’incapacità di sostenere i pesanti ritmi dell’addestramento nel duello corpo a corpo, creò un vuoto attorno al bambino che ben presto trovò rifugio nei polverosi libri della biblioteca del tempio. I suoi compagni, crudeli come solo i bambini sanno essere, lo bersagliarono in ogni sessione d’addestramento ed alla fine, contro ogni aspettativa, Hargas divenne uno dei migliori elementi al soldo dell’esercito di Lathander. Tuttavia il fascino ed il mistero dei segreti celati in quei libri portarono il ragazzo a conoscienza del Dono di Lathander. Tra enigmi e parti incomplete di antichi racconti, Hargas scoprì un rituale ormai dimenticato. Ebbe la premura di tenerlo nascosto e, quando alla fine, ebbe per se i focus necessari, recitò la formula magica. Cosa accadde nessuno lo seppe mai, ma dopo la Pioggia di Luce, Hargas ottenne i favori, ed i poteri del Signore del Mattino.

Azun IV, la spada a lungo cercata da Hargas; uno dei 5 Artefatti dei Terrori.

Azun IV, la spada a lungo cercata da Hargas; uno dei 5 Artefatti dei Terrori.

Da solo, portò a termine molte missioni, facendosi un nome tra i suoi amici, ma soprattutto tra i suoi avversari. Si dice che molti dei nemici incontrati si fossero arresi ancor prima di incrociare le lame con lui. Ad ogni modo fu solo dopo la maggiore età, dopo aver visto partire e morire centinaia di amici nella grande guerra contro i Terrori, che scelse la sua strada: in uno di quei vecchi tomi un nome si ripeteva costantemente. Azun: una lama in grado, cosi era scritto, di distruggere una volta per tutte la piaga che si stava abbattendo sul mondo. Abile combattente, ben preparato ad ogni genere di creatura che da li a poco avrebbe dovuto affrontare, ebbe libero accesso alle armerie blindate del tempio di Lathander dalle quali potè attingere ai migliori equipaggiamenti infusi del potere del Signore del Mattino, e così, pronto al lungo viaggio, partì una notte senza luna. Alle spalle non si lasciò nulla, e non fu un addio doloroso: era quello che voleva. Recuperare quella lama e mettere per sempre fine a quei massacri. Era pronto a tutto, ma quello che gli sarebbe capitato nei giorni seguenti, Hargas, non lo avrebbe mai potuto immaginare.

In Genealogia Obarskyr,
Alusair Obarskyr
– Regina Madre e Reggente del Cormyr-

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